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Termoli

La Riviera Molisana, bagnata dal Mar Adriatico, si sviluppa lungo circa 35 km ed ha la sua punta di diamante nella città di Termoli. Termoli è il comune più importante della regione per apparato industriale e turismo. Il cuore storico della città è situato su un promontorio a strapiombo sul mare, circondato da mura difensive e torrette di avvistamento per proteggerla in caso di attacchi provenienti dal mare. Passeggiando per i vicoli all’interno del bellissimo e coloratissimo borgo, ci si imbatte nell’imponente Castello Svevo e nella Piazza del Duomo, una perla di architettura. Il Castello Svevo è il simbolo della città e non passa di certo inosservato: con le sue forme molto semplici e lineari prive di qualsiasi tipo di ornamento e la sua cinta muraria praticamente impenetrabile si trova a pochi passi dal Borgo Antico e si affaccia direttamente sul mare. È stato costruito in epoca normanna (XI secolo) ed è stato costruito interamente in pietra calcarea e arenaria. Si suddivide principalmente in due strutture, un corpo centrale con quattro torrette tondeggianti e una torre centrale che al momento ospita la stazione meteorologica dell’aeronautica militare.
 
 
 
 
 
Il centro storico costituito da una miriade di vie e viuzze che si intrecciano a modi scacchiera l’una con l’altra giungono nella graziosa piazza del Duomo, con la Cattedrale Santa Maria della Purificazione. La Cattedrale è in stile romanico-pugliese con un maestoso portone d’ingresso e sette arcate adornate da bassorilievi. All’interno si può vedere la cripta con le tre absidi nel quale sono conservati le reliquie di San Basso e Timoteo. Tra queste viuzze si trova uno dei vicoli più stretti del mondo, nel quale è possibile passare solo di traverso: la strettissima “rejecélle”. Altro simbolo della città sono i trabucchi, folcloristici strumenti di pesca diffusi solo in queste zone. La costa Termolese rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Adriatico; la parte a nord è la più popolare per luoghi come la Spiaggia di Sant’Antonio e il lungomare Cristoforo Colombo; il litorale sud rappresenta invece la soluzione perfetta per chi vuole divertirsi praticando sport acquatici.
 
 
 
 
Tremiti

Collegate alla terraferma da traghetti e aliscafi che partono da Termoli, le isole Tremiti sono l’unico arcipelago italiano nel basso Adriatico. Le Tremiti costituiscono una riserva naturale marina a sua volta parte del Parco nazionale del Gargano. Da sempre vocate al turismo, offrono una ricca vegetazione e soprattutto un mare incontaminato e ricco di fauna, ideale per le immersioni.
 
 
 
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Tratturi

Costruiti per permettere gli spostamenti stagionali del bestiame, i "tratturi" sono antichissime vie d'erba battuta. Alcuni risalenti all'epoca pre-romana, altri ad un paio di secoli fa, i tratturi coprono praticamente tutto il territorio del Molise ed offrono itinerari unici, come quello che unisce il Parco Nazionale del Gargano a quello di Abruzzo, Lazio e Molise. La prima località molisana toccata da questo fantastico percorso è la prima località molisana toccata da questo fantastico percorso è Castelpetroso, nei Monti del Sannio, ottimo punto di partenza per un vaggio indietro nel tempo alla scoperta di tradizioni dal sapore antico. Lungo il percorso oltre a importanti siti archeologici, artistici e religiosi, è possibile incontrare qualche nostalgico pastore che conduce i propri greggi, ritrovando lungo il percorso oltre a importanti siti archeologici, artistici e religiosi, è possibile incontrare qualche nostalgico pastore che conduce i propri greggi, ritrovando ritmi, suoni, tradizioni di un'altra epoca.
 
 
 
 
 

Roccavivara e la chiesa di Santa Maria del Canneto

La chiesa sorge poco lontano dal fiume Trigno in una zona dove è presente un canneto al quale deve il suo nome. All’esterno si presenta completamente in stile romanico e con un campanile a torre. L’interno a tre navate è a sua volta suddiviso in arcate sorrette da colonne romaniche e, di particolare interesse, c’è la statua in legno della Vergine col bambino. Nell’area adiacente la chiesa, sono presenti scavi archeologici che hanno riportato alla luce resti di una Villa romana del I secolo d.C.
 
 
 
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Larino: la città romana e l’anfiteatro

L’anfiteatro è stato realizzato tra l’80 e il 150 d.C, poteva contenere fino a 18.000 spettatori ed è in parte scavato nel tufo e in parte costituito da cinte murarie sovrastanti. Si presenta con una pianta a forma ellittica, con le quattro porte disposte alle estremità di ogni angolo. La porta a nord è la “Porta dei Gladiatori” e consentiva l’accesso del corteo che precedeva i giochi e l’uscita dei gladiatori vincenti, mentre quella a sud serviva a portare fuori i resti degli animali caduti in battaglia durante le manifestazioni e i corpi dei gladiatori morti. La fossa quadrata presente al centro veniva utilizzata probabilmente per il sollevamento delle gabbie degli animali. I primi tre gradini sollevati a circa due metri dal suolo erano destinati ai nobili, mentre le altre sei gradinate sovrastanti erano destinate ai cavalieri. Nel complesso si trovano anche edifici termali e un’area abitativa ben conservata, con pavimenti ornati da mosaici con motivi geometrici, animali mitologici e marini.